Una traduzione giurata, o asseverata, è una traduzione che il traduttore dichiara fedele all’originale con un giuramento reso davanti a un pubblico ufficiale. Da quel momento vale come il documento da cui nasce e viene accettata da Comuni, Prefetture, Questure, università, Ministeri, Tribunali e notai in tutta Italia. MMW la prepara dal 1995 con traduttori iscritti all’Albo dei consulenti tecnici del Tribunale e la segue fino alla legalizzazione, quando il documento deve valere all’estero.
Che cos’è una traduzione giurata
In Italia non esiste un albo nazionale dei traduttori giurati come in Francia o in Germania. Il valore legale della traduzione nasce dall’asseverazione: il traduttore si presenta con l’originale e la traduzione davanti al cancelliere del Tribunale, al Giudice di pace o a un notaio e giura di aver tradotto bene e fedelmente al solo scopo di far conoscere la verità. Il pubblico ufficiale redige il verbale di giuramento, che viene unito al documento e alla traduzione. La base normativa è l’articolo 5 del R.D. 9 ottobre 1922, n. 1366, mentre l’articolo 483 del codice penale punisce chi attesta il falso in quel verbale. Due approfondimenti separati spiegano che cosa sono le traduzioni asseverate e come funziona il giuramento della traduzione.
Con il giuramento il traduttore assume la responsabilità personale, civile e penale, della fedeltà del testo. Per questo la traduzione giurata è la forma richiesta ogni volta che un documento straniero deve produrre effetti davanti a un’autorità italiana, oppure un documento italiano deve essere presentato a un’autorità estera che accetta il sistema italiano dell’asseverazione.
Giurata, asseverata, certificata, legalizzata: le differenze
| Tipo | Che cosa aggiunge | Quando serve |
|---|---|---|
| Traduzione giurata o asseverata | Il giuramento del traduttore davanti a un pubblico ufficiale e il verbale di asseverazione. | Documenti da presentare a enti pubblici, università, Tribunali e notai in Italia. |
| Traduzione certificata | La dichiarazione firmata del traduttore ufficiale, con le sue credenziali, senza giuramento. | Paesi di tradizione anglosassone e istituzioni estere che non prevedono l’asseverazione. |
| Traduzione legalizzata o con apostille | L’autenticazione della firma del cancelliere, apposta dalla Procura della Repubblica. | Traduzioni giurate che devono valere all’estero. |
“Giurata” e “asseverata” indicano la stessa cosa: il primo termine è quello corrente, il secondo quello usato dalle cancellerie. Una traduzione certificata non è una traduzione giurata, e una traduzione giurata non è automaticamente valida all’estero: per questo passaggio occorre la legalizzazione o l’apostille.
Quando un’autorità richiede la traduzione giurata
- Stato civile e cittadinanza. Certificati di nascita, matrimonio e morte, sentenze di divorzio, atti da trascrivere nei registri del Comune, documentazione per la cittadinanza per matrimonio, per residenza o per discendenza.
- Soggiorno e lavoro. Documenti per il permesso di soggiorno, il ricongiungimento familiare, la Carta blu UE, i contratti e le lettere di assunzione.
- Studio e professione. Diplomi, lauree, transcript e piani di studio per l’iscrizione all’università, per il riconoscimento del titolo estero, per i concorsi pubblici e le graduatorie scolastiche, per l’iscrizione agli Ordini.
- Tribunali e notai. Sentenze, procure, testamenti, atti costitutivi, visure, bilanci e contratti da produrre in giudizio o da allegare a un atto notarile.
- Veicoli e previdenza. Patenti estere per la conversione, libretti di circolazione, certificati contributivi e documentazione per le pensioni.
Sono gli uffici a stabilire la forma della traduzione. Prima di far giurare un documento conviene verificare che l’ente non accetti una traduzione certificata o un estratto plurilingue: in alcuni casi, soprattutto fra Stati dell’Unione europea, la traduzione giurata non è dovuta. Lo verifichiamo con te prima di procedere.
Chi può firmare una traduzione giurata
Il giuramento può essere reso da chi ha fatto la traduzione e ne risponde, ma non dall’interessato: nessuno può asseverare la traduzione dei propri documenti. Molti Tribunali ammettono soltanto traduttori iscritti all’albo dei consulenti tecnici d’ufficio o al ruolo dei periti ed esperti della Camera di Commercio, e sempre più enti chiedono che il verbale rechi gli estremi dell’iscrizione. L’articolo 33 del D.P.R. 445/2000 usa proprio l’espressione “traduttore ufficiale” per la traduzione dei documenti formati all’estero.
Le traduzioni di MMW sono giurate da traduttori iscritti all’Albo dei CTU del Tribunale di Roma e al ruolo dei periti ed esperti della Camera di Commercio di Roma; la fondatrice, Michela de Julio, è iscritta dal 1995 con il n. 1404. La pagina sul traduttore ufficiale spiega come si verifica un’iscrizione all’albo e perché conta.
Come si compone il fascicolo
La traduzione giurata è un fascicolo unico e inseparabile formato da tre parti, in quest’ordine: il documento originale o la sua copia, la traduzione, il verbale di asseverazione. Le pagine vengono rilegate, numerate e timbrate in modo che nessuna possa essere sostituita. Si giura in una sola direzione per volta, da o verso l’italiano: per tradurre un documento fra due lingue straniere servono due asseverazioni, con l’italiano come lingua intermedia.
Quando l’originale deve restare al cliente, si giura su una copia; alcuni enti pretendono però la copia autenticata o l’originale stesso, e conviene chiederlo prima. Timbri, sigilli, apostille e annotazioni a margine fanno parte del documento e vengono tradotti anch’essi.
Marche da bollo ed esenzioni
Sulla traduzione giurata si applica l’imposta di bollo del D.P.R. 642/1972: una marca da 16 euro ogni quattro facciate, oppure ogni cento righe, contando anche il verbale. Alcune categorie di documenti ne sono esenti per legge, fra cui gli atti per l’adozione, per le cause di lavoro, per la separazione e il divorzio e per le borse di studio: la tabella delle esenzioni dall’imposta di bollo riporta i casi e i riferimenti normativi.
Inviaci il documento, ricevi un preventivo scritto
Una scansione leggibile basta per indicarti tempi, costi e passaggi necessari. Rispondiamo entro un giorno lavorativo.
Dove si giura una traduzione in Italia
Il giuramento può essere ricevuto dalla cancelleria di qualsiasi Tribunale, dal Giudice di pace o da un notaio, e la traduzione vale su tutto il territorio nazionale a prescindere dalla sede in cui è stata asseverata. Ogni ufficio ha però le proprie regole di accesso: giorni e orari, prenotazione, numero di traduzioni per volta, modalità di applicazione delle marche. Le traduzioni di MMW vengono giurate presso il Tribunale Civile di Roma: la pagina giurare la traduzione al Tribunale di Roma descrive il procedimento, mentre le disposizioni del Tribunale raccolgono le regole dell’ufficio asseverazioni. Per orari, prenotazioni e urgenze in città rimandiamo a Traduzioni Giurate Roma, la divisione di MMW dedicata al servizio a Roma.
Dopo il giuramento: la traduzione che va all’estero
Se la traduzione giurata deve essere presentata a un’autorità straniera, la firma del cancelliere va legalizzata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale in cui si è giurato: con l’apostille per i Paesi aderenti alla Convenzione dell’Aja del 1961, con la legalizzazione ordinaria seguita dal visto del consolato estero in Italia per gli altri. Fra gli Stati dell’Unione europea il regolamento (UE) 2016/1191 esenta da ogni legalizzazione i documenti pubblici e impone di accettare la traduzione certificata eseguita da una persona qualificata in uno Stato membro. Il quadro completo è nella pagina legalizzazioni e apostille.
I documenti che traduciamo e giuriamo
- Certificati di nascita, matrimonio, morte, stato di famiglia
- Certificati penali e dei carichi pendenti
- Sentenze di divorzio e separazione, decreti di adozione
- Passaporti, carte d’identità, patenti di guida
- Diplomi, lauree, transcript, certificati di iscrizione
- Procure, testamenti, atti notarili, atti costitutivi e statuti
- Contratti, visure camerali, bilanci, certificazioni fiscali
- Sentenze, ricorsi, atti di citazione, rogatorie
- Cartelle cliniche, referti e certificati medici
- Documentazione per cittadinanza, AIRE e trascrizioni
Le lingue
Inglese, francese, spagnolo, serbo, montenegrino e amarico sono le lingue che lo studio lavora in prima persona. Per le altre, dal rumeno all’arabo, dal cinese all’ucraino, MMW coordina una rete di traduttori iscritti agli albi dei rispettivi Tribunali, scelti per la combinazione linguistica e per la materia del documento. In ogni caso il fascicolo viene controllato e consegnato da noi, con un solo interlocutore dall’inizio alla fine.
Tempi e costi
Il costo di una traduzione giurata dipende dalla lunghezza e dalla lingua del documento, dal numero di marche da bollo e dall’eventuale legalizzazione. Non pubblichiamo un listino perché due certificati di una pagina possono richiedere un lavoro molto diverso: inviaci una scansione e ricevi un preventivo scritto, con il dettaglio delle voci e i tempi di consegna, entro un giorno lavorativo. I certificati standard sono di regola pronti in pochi giorni; le urgenze si concordano caso per caso.
Domande frequenti
La traduzione giurata ha una scadenza?
No. La traduzione giurata non scade; può scadere il documento tradotto, come un certificato penale o uno stato di famiglia, e in quel caso l’ente chiede un documento nuovo con una nuova traduzione.
Posso giurare io stesso la traduzione dei miei documenti?
No. Chi giura deve essere terzo rispetto al documento e risponde personalmente della fedeltà della traduzione. Le cancellerie non ricevono il giuramento dell’interessato né di un suo familiare.
Serve l’originale o basta una copia?
Per preparare la traduzione basta una scansione leggibile. Per il giuramento si allega l’originale o una copia; alcuni enti richiedono la copia autenticata, e lo verifichiamo prima di procedere.
Una traduzione giurata a Roma vale anche in un’altra città?
Sì. L’asseverazione ha valore su tutto il territorio nazionale, qualunque sia il Tribunale, il Giudice di pace o il notaio davanti al quale è stata resa.
La traduzione giurata vale anche all’estero?
Vale all’estero dopo la legalizzazione o l’apostille della Procura della Repubblica, salvo i casi di esenzione fra Stati dell’Unione europea e i Paesi con cui l’Italia ha accordi bilaterali. Alcuni Paesi preferiscono la traduzione certificata.
Quante marche da bollo servono?
Una marca da 16 euro ogni quattro facciate o cento righe di traduzione, verbale compreso, salvo le esenzioni previste dalla legge. Il numero esatto viene indicato nel preventivo.
