La traduzione certificata è una traduzione accompagnata da una dichiarazione scritta, firmata e timbrata dal traduttore ufficiale, che ne attesta la completezza e la fedeltà all’originale e riporta le sue credenziali. È la forma richiesta da università, autorità per l’immigrazione, enti di valutazione dei titoli, banche e datori di lavoro nei Paesi di tradizione anglosassone e in molte istituzioni internazionali, dove il giuramento davanti a un Tribunale non esiste e non viene chiesto. MMW la rilascia in italiano o nella lingua di arrivo, su carta e in PDF firmato.

Che cosa contiene la certificazione

La dichiarazione di conformità, in inglese certificate of accuracy, è una pagina unita alla traduzione e alla copia dell’originale in cui il traduttore indica il documento tradotto, le lingue di partenza e di arrivo, la data, i propri dati, gli estremi di iscrizione all’albo del Tribunale e al ruolo della Camera di Commercio, l’appartenenza alle associazioni professionali e i recapiti per eventuali verifiche. Ogni pagina della traduzione porta timbro e sigla, così che l’ente possa accertare che nulla è stato aggiunto o tolto. Su richiesta la certificazione viene redatta nella lingua dell’ente destinatario, cosa che un verbale di giuramento italiano non consente.

Certificata o giurata: quale chiede l’ente

DestinazioneForma di regola richiesta
Autorità ed enti italianiTraduzione giurata con verbale di asseverazione
Regno Unito, Irlanda, Stati Uniti, Canada, Australia e altri Paesi di common lawTraduzione certificata dal traduttore, talvolta con autentica notarile della firma
Università e organismi di valutazione dei titoli all’esteroTraduzione certificata, spesso in inglese, con copia del titolo
Consolati e ambasciate straniere in ItaliaVaria: traduzione certificata o giurata, a volte con legalizzazione
Stati dell’Unione europea, per i documenti pubbliciTraduzione certificata da persona qualificata in uno Stato membro (regolamento UE 2016/1191)

La regola generale è che decide chi riceve il documento. Prima di tradurre chiediamo sempre a quale ente è destinato e, quando serve, verifichiamo con il cliente le istruzioni pubblicate dall’ente stesso. Una traduzione certificata può essere trasformata in traduzione giurata in un secondo momento, aggiungendo il giuramento: per questo, nel dubbio, conviene partire dalla forma più semplice.

Quando serve una traduzione certificata

  • Studio all’estero. Diplomi, lauree, transcript, certificati di iscrizione e programmi dei corsi per domande di ammissione, riconoscimento del titolo, borse di studio.
  • Lavoro e immigrazione. Certificati di nascita e di matrimonio, casellario giudiziale, attestati di servizio, contratti, lettere di referenza per visti, permessi e cittadinanza in Paesi che non conoscono l’asseverazione.
  • Professioni regolamentate. Documentazione per l’iscrizione a ordini e registri professionali esteri, certificati di buona condotta professionale, assicurazioni.
  • Imprese. Visure, atti costitutivi, statuti, bilanci, procure e certificazioni fiscali per aprire conti, filiali o partecipare a gare all’estero.
  • Documenti in arrivo dall’estero. Quando un ente italiano accetta una traduzione certificata, per esempio per un uso interno o fra privati, evitando i costi del giuramento.

Dicci a chi è destinato il documento

Con il nome dell’ente e una scansione del documento ti indichiamo la forma giusta, i tempi e il costo, per iscritto, entro un giorno lavorativo.

Come lavoriamo

  1. Analisi del documento e delle istruzioni dell’ente destinatario, per stabilire lingua della certificazione, formato e allegati.
  2. Traduzione da parte di un traduttore ufficiale specializzato nella materia, con terminologia coerente con quella in uso nel Paese di destinazione.
  3. Revisione interna e controllo di nomi, date, numeri, timbri e annotazioni, che sono gli errori più frequenti nelle traduzioni respinte.
  4. Certificazione firmata e timbrata, rilegatura con la copia dell’originale, consegna in PDF e su carta; legalizzazione o apostille della firma quando l’ente la richiede.

Formato e consegna

Il PDF della traduzione certificata è accettato dalla maggior parte delle università e delle piattaforme di candidatura online; l’originale cartaceo viene consegnato in studio o spedito con corriere in Italia e all’estero. Conserviamo copia della certificazione, così che l’ente possa chiederne conferma e il cliente possa richiedere copie successive senza ripetere il lavoro.

Domande frequenti

La traduzione certificata ha valore legale in Italia?

Per gli enti pubblici italiani la forma richiesta è di regola la traduzione giurata. La traduzione certificata è accettata in ambito privato e da alcune istituzioni che lo prevedono espressamente; nel dubbio chiediamo all’ente prima di procedere.

Serve anche l’apostille sulla traduzione certificata?

Di norma no: l’apostille autentica la firma di un pubblico ufficiale, non quella del traduttore. Se l’ente estero la richiede, la firma del traduttore viene prima autenticata da un notaio o si procede con la traduzione giurata, la cui firma del cancelliere può ricevere l’apostille della Procura.

In quale lingua è scritta la certificazione?

Nella lingua dell’ente destinatario, di regola in inglese per i Paesi anglosassoni, oppure in italiano con testo a fronte quando il documento è diretto a un’istituzione italiana.

Quanto tempo occorre?

Per un certificato o un diploma di una o due pagine la traduzione certificata è di regola pronta in uno o due giorni lavorativi; i tempi esatti sono indicati nel preventivo.

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