Giurare una traduzione significa renderla ufficiale: il traduttore si presenta davanti al cancelliere con l’originale e la traduzione, dichiara sotto la propria responsabilità di aver tradotto fedelmente e firma il verbale di giuramento. A Roma il giuramento si rende all’Ufficio Perizie e Traduzioni del Tribunale Civile, e può renderlo soltanto il traduttore, mai l’interessato. Questa pagina spiega chi è ammesso a giurare, dove e come si svolge l’adempimento e quali regole il fascicolo deve rispettare per essere accettato.
Chi può giurare una traduzione
Il giuramento è un atto personale del traduttore. Chi lo rende dichiara di conoscere le due lingue e di aver tradotto in modo completo e fedele, e ne risponde penalmente: una traduzione infedele giurata davanti al pubblico ufficiale integra la falsità ideologica commessa dal privato in atto pubblico, prevista dall’articolo 483 del codice penale. Per questo la cancelleria non ammette al giuramento la persona cui il documento si riferisce, né un suo familiare, anche se conosce perfettamente la lingua: chi ha interesse al contenuto non può garantirne la fedeltà.
La legge non impone l’iscrizione a un albo per giurare, ma gli enti che ricevono la traduzione, e gli stessi uffici giudiziari, danno peso alla qualifica di chi firma. I traduttori di MMW sono iscritti all’Albo dei Consulenti Tecnici d’Ufficio del Tribunale di Roma e al ruolo dei periti ed esperti della Camera di Commercio: il verbale riporta gli estremi dell’iscrizione e la traduzione viene riconosciuta senza contestazioni da Comuni, università, Questure, consolati e notai. Chi non è cittadino dell’Unione europea deve esibire in originale il permesso di soggiorno per essere ammesso al giuramento.
Dove si giura a Roma
L’Ufficio Perizie e Traduzioni del Tribunale Civile di Roma si trova in Viale Giulio Cesare 54/b, a pochi passi dal nostro studio, e dal 15 ottobre 2026, fino a nuova comunicazione, riceve direttamente allo sportello senza prenotazione, dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 13.00, con esclusione dei festivi, e restituisce l’atto asseverato in giornata. Il sistema di prenotazione online in uso dal 2023, che limitava ogni appuntamento a quindici atti, è sospeso: il traduttore si presenta allo sportello e attende il proprio turno. Per informazioni l’ufficio risponde al numero 06 3577388.
L’ufficio asseverazioni riceve il giuramento ma non esegue né controlla traduzioni: la qualità del testo e la correttezza formale del fascicolo sono responsabilità esclusiva del traduttore. In alternativa al Tribunale, il giuramento può essere reso davanti al Giudice di pace o a un notaio, con lo stesso valore legale su tutto il territorio nazionale. Per gli aspetti pratici del giuramento a Roma, con orari aggiornati e indicazioni per raggiungere l’ufficio, rimandiamo alla nostra divisione operativa Traduzioni Giurate Roma.
Come si svolge il giuramento
- Il traduttore prepara il fascicolo: documento originale o copia, traduzione e verbale di giuramento, nell’ordine, uniti in modo stabile.
- Applica le marche da bollo dovute e firma ogni pagina della traduzione, con timbro di congiunzione fra le pagine.
- Si presenta allo sportello negli orari di apertura con un documento di identità valido in originale e, se richiesto, con l’attestazione dell’iscrizione all’albo.
- Il cancelliere identifica il traduttore, riceve il giuramento, firma e timbra il verbale e annulla le marche allo sportello.
- Il fascicolo viene restituito al traduttore e da quel momento ha valore di traduzione giurata.
Il modulo del verbale di giuramento è quello predisposto dal Tribunale: si scarica in formato PDF dal sito del Tribunale o si ritira in fotocopia presso l’ufficio. Contiene le generalità del traduttore, l’indicazione della lingua di partenza e di arrivo, il numero di pagine e la formula del giuramento, e deve essere compilato in ogni parte prima dell’appuntamento.
Marche da bollo ed esenzioni
Sulla traduzione giurata è dovuta l’imposta di bollo: una marca da 16 euro ogni quattro facciate, o ogni cento righe, calcolate sulla traduzione e sul verbale. Le marche si applicano prima del giuramento e vengono annullate dal cancelliere. Alcune destinazioni sono esenti per legge, e l’esenzione va dichiarata sul fascicolo con il riferimento normativo: fra i casi più frequenti le pratiche di adozione, le domande di borsa di studio, le cause di lavoro e di previdenza, i procedimenti di separazione e divorzio, la trascrizione degli atti di morte e l’iscrizione scolastica. Per l’elenco completo rimandiamo alla pagina sui casi di esenzione dall’imposta di bollo.
Regole del fascicolo che la cancelleria verifica
- La traduzione deve riprodurre l’intero documento, timbri e firme compresi: gli elementi grafici, come sigilli, loghi o stemmi, si descrivono fra parentesi quadre e non si riproducono.
- Le parti in più lingue dello stesso documento richiedono un doppio giuramento, uno per ciascuna lingua di partenza.
- Quando si allega una copia invece dell’originale, nel verbale va indicato se si tratta di originale, copia autentica o copia semplice.
- Non è possibile giurare una traduzione da una lingua straniera a un’altra lingua straniera: si passa sempre per l’italiano, con due traduzioni e due giuramenti.
- Dopo il giuramento il fascicolo non può essere separato: originale, traduzione e verbale restano uniti e si consegnano all’ente così come sono.
Le regole formali stabilite dal Tribunale sono raccolte nella pagina sulle disposizioni del Tribunale per le traduzioni giurate. Il significato giuridico dell’atto e il contenuto del verbale sono spiegati nella pagina sul giuramento della traduzione.
Come lavora MMW
Lo studio riceve il documento per email o su WhatsApp al 335 679 2461, invia un preventivo scritto entro un giorno lavorativo, traduce, prepara il fascicolo, giura in Tribunale e restituisce la traduzione giurata in studio, con corriere in tutta Italia o all’estero. Quando il documento deve valere fuori dall’Italia, lo stesso fascicolo prosegue in Procura per la legalizzazione o l’apostille. Il cliente non deve presentarsi in Tribunale né prenotare nulla: se ne occupa il traduttore che firma.
Domande frequenti
Il cancelliere controlla che la traduzione sia corretta?
No. Il cancelliere identifica il traduttore, riceve il giuramento e verifica la regolarità formale del fascicolo e dei bolli. La fedeltà del testo è garantita soltanto dalla responsabilità di chi giura, ed è per questo che conta la qualifica del traduttore.
Posso delegare un amico che conosce la lingua a giurare per me?
Un terzo estraneo al documento può in teoria giurare, ma risponde penalmente di ogni errore e molti enti chiedono che il traduttore sia iscritto a un albo. Affidare il giuramento a un traduttore ufficiale evita rifiuti e ripetizioni.
Serve ancora la prenotazione per giurare al Tribunale di Roma?
No. Dal 15 ottobre 2026, fino a nuova comunicazione, il Servizio riceve allo sportello senza prenotazione, dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 13.00, e restituisce l’atto in giornata. Il cliente non deve comunque presentarsi: il giuramento è reso dal traduttore dello studio.
Il giuramento reso davanti a un notaio vale quanto quello in Tribunale?
Sì. Il giuramento ha lo stesso valore davanti al cancelliere, al Giudice di pace o al notaio. Cambiano i costi e i tempi: in Tribunale si pagano soltanto le marche da bollo, dal notaio si aggiunge l’onorario dell’atto.
Che cosa succede se nel documento ci sono timbri in una terza lingua?
Ogni lingua presente nel documento va tradotta e giurata separatamente, con un verbale per ciascuna lingua di partenza. Un timbro in inglese su un atto in francese comporta quindi due giuramenti.
Devi far giurare una traduzione a Roma?
Invia la scansione del documento: ricevi entro un giorno lavorativo il preventivo con bolli, tempi e data di consegna.
