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Lingua:

Bielorusso
Il Bielorusso è una lingua slava orientale parlata da circa 7 milioni e mezzo di persone in Bielorussia. È molto vicina al Russo e Ucraino. In effetti la maggior parte dei bielorussi è perfettamente bilingue tra Bielorusso e Russo.
Dalla metà del XIII al XVIII secolo l'attuale Bielorussia è stata parte del Granducato di Lituania, la cui lingua ufficiale era una forma arcaica del Bielorusso chiamata "Bielorusso Antico" scritta in alfabeto cirillico. Con la dominazione della Chiesa Greco-ortodossa la forma scritta del Bielorusso è stata molto influenzato dallo Slavo Ecclesiastico, la lingua liturgica della Chiesa Ortodossa.
Con la Riforma e Controriforma del XVI secolo sono stati eliminati gli elementi dello Slavo Ecclesiastico dalla forma letteraria. Nello stesso periodo sono apparsi i primi testi scritti a mano con alfabeto latino (Lacinka), mentre le prime stampe risalgono al Witanie na Pierwszy Wiazd z Krolowca do Kadlubka Saskiego Wilenskiego, una pubblicazione gesuita anti-luterana apparsa nel 1642 a Wilno.
Tra il 1654 e il 1667 con l'invasione Russa molte città bielorusse sono state completamente distrutte e circa la metà della popolazione ha perso la vita (l'80% risiedeva nelle città). Fino al 1710 è rimasto il Polacco la lingua ufficiale al posto del Bielorusso Antico, che sopravviveva in pochi testi scritti.
Solo alla fine del XIX secolo il Bielorusso (scritto con alfabeto latino) ha cominciato ad emergere come lingua letteraria molto affine alla forma moderna attuale. Ma la questione di un sistema di sillabazione standard è rimasta aperta per anni: alcuni preferivano un sistema basato sul Polacco, altri sul Russo, altri ancora sulla versione latina del Bielorusso. Il compromesso raggiunto ha poi combinato elementi da tutti questi sistemi; nello stesso periodo è stata introdotta la seconda versione scritta con l'alfabeto cirillico.
Agli inizi del XX secolo infatti molte pubblicazioni sono apparse sia nella forma latina che in quella cirillica. Dopo l'invasione sovietica della Bielorussia orientale tra il 1919 e il 1920 la forma cirillica si è imposta come unico alfabeto degli scritti ufficiali mentre nella zona occidentale le due versione hanno continuato a coesistere sebbene dopo il 1943 la maggior parte delle pubblicazioni risultava essere stampata con caratteri cirillici.
Un'eccezione riguarda i testi pubblicati da emigrati bielorussi tra i quali prevale l'alfabeto latino. Dal 1991, anno dell'indipendenza della Bielorussia si è cercato di favorire una ripresa della forma latina: ma il problema principale è la difficoltà nel trovare un accordo su un unico sistema di scrittura.
Nella sua lunga storia, il Bielorusso è stato anche scritto con caratteri arabi dai Tartari bielorussi e con l'alfabeto ebraico dalla popolazione ebrea della regione.
Alfabeto cirillico
La lettera tra parentesi è stata abolita dalla riforma sovietica del 1933, ma è ancora usata da alcuni.
Alfabeto latino
Le lettere W e X sono impiegate per riportare anche nomi stranieri.
"Le informazioni riportate in questa pagina sono state riprese dal sito www.omniglot.com, il cui autore Simon Ager, ha gentilmente concesso a MMW srl di poterle pubblicare sul proprio sito. Traduzione italiana a cura di Elisa Menchicchi".