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Lingua:

La scrittura siriaca
Origini
Le origini della scrittura siriaca sono ancora avvolte nel mistero. In principio era utilizzata come tramite per la vasta letteratura religiosa dei Cristiano Siriani. Nel 489 si determinò uno scisma tra i Siriani orientali seguaci di Nestorio di Persia e i Sirani occidentali seguaci di Giacobbe di Edessa: con il tempo le scritture dei due gruppi si sono differenziati sempre di più e hanno acquisito due nomi diversi: il Nestoriano e il Serto (lineare) o stile Giacobita.
Ancora oggi una versione della scrittura nestoriana è usata nei testi religiosi dei Cristiani di Siria, Libano e Iraq.
La scrittura siriaca ha dato vita, direttamente o indirettamente, ad altre grafie come il Nabateano, il Palmireano, il Mandaico, il Partico, il Pahlavi, il Sogdiano, l'Avestano e il Manicheo. importante
Tratti principali
Scrittura da destra a sinistra.
La forma delle singole lettere cambia a seconda della posizione assunta in una parola.
Non esistono simboli per i numeri. Ogni lettera ha un valore numerico.
La scrittura siriaca può essere trascritta con o senza punti (in base all'uso o meno dei diacritici vocali)
La scrittura
È stata la lingua franca di tutto il medio Oriente dal VII secolo AC al VII secolo DC quando è stato sostituito dall'Arabo. L'Aramaico Classico o Imperiale era la lingua più parlata tra gli imperi Persiano, Babilonese e Assiro: arrivava fino alla Grecia e alla valle dell'Indo. In seguito alla distruzione dell'Impero Persiano da parte di Alessandro Magno, sebbene ancora molto diffuso, ha perso il ruolo di lingua ufficiale nei maggiori stati. Proprio in questo periodo l'Aramaico si è diviso nei dialetti occidentali ed orientali.
Era la lingua più parlata tra gli Ebrei: è presente in alcune tra le Pergamene del Mar Morto. Oggi è ancora usata come lingua liturgica dalle comunità cristiane in Siria, Libano e Iraq ed è ancora parlata da minoranze in Iraq, Turchia, Iran, Armenia, Georgia e Siria.
Esistono versioni scritte dell'Aramaico con alfabeto latino, ebraico e cirillico, sebbene la forma siriaca è quella più diffusa.
Il Siriaco è un dialetto orientale dell'Aramaico, diffusosi tra i Cristiani delle terre tra l'Impero Romano e l'Impero Partico tra il I e il XII secolo. È tutt'oggi utilizzato come lingua liturgica e letteraria dai Neo-Aramaici della Siria e nei sermoni della Chiesa Siriana nel Kerala, stato dell'India meridionale.
Il Neo-Aramaico Assiro raggruppa diversi dialetti dell'Aramaico orientale e del Siriaco parlati da circa 200,000 persone tra Iraq, Siria, Iran, Armenia, Georgia e Turchia.
La forma scritta del Neo-Aramaico Assiro utilizza la scrittura siriaca, latina ed ebraica.
Estrangelo
Scrittura occidentale, Giacobita o Serto
Scrittura orientale o Nestoriano
Note
Le lettere kap e nun hanno tre forme differenti: la prima a destra è usata se la lettera si trova a inizio o centro parola; quella al centro se è in finale di parola e se è legata alla lettera precedente; quella a sinistra se è in finale di parola ma separata da altre lettere.
Nell'Estrangelo la lettera kap ha forma differente solo se in posizione iniziale.
Le lettere meem and simkâth hanno una forma per la posizione a inizio o centro parola (a destra) e una per la posizione in finale di parola (a sinistra).
In Serto la lettera lamâdh ha una forma diversa come lettera inziale.
I diacritici vocalici per î, ô e û sono sempre legati alle lettere y and w, mentre gli altri diacritici possono essere legati a qualsiasi consonante.
Testo campione
Traduzione
Gloria a Lui, che ha glorificato e esaltato la lingua Siriaca nella Sua sacra bocca, che ha dedicato e consegnato la Sua vita a dare insegnamenti in Siriaco ai Suoi santi apostoli; e i celebri antenati e precettori della Sua Chiesa che hanno costituito e composto le meravigliose liturgie in Aramaico, che hanno spiegato e tradotto in Aramaico le vibranti parole del suo Gospel alla salvezza.
Glory to Him who has glorified and exalted the Syriac language in His holy mouth, and [who] entrusted and handed over His life-giving teachings to His blessed apostles in Syriac; and the renowned forefathers and the skilled teachers of His Church have constituted and composed her beautiful liturgies in Aramaic, and explained and translated the living words of His salvation-bringing Gospel in the same [language].
Translated into English by Dirk Bakker
"Le informazioni riportate in questa pagina sono state riprese dal sito www.omniglot.com, il cui autore Simon Ager, ha gentilmente concesso a MMW srl di poterle pubblicare sul proprio sito. Traduzione italiana a cura di Elisa Menchicchi".